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Accademia della Grissinopoli Reg. CTR-001 · Torino
Mani che sbriciolano grissini rubatà su un tagliere
La panatura si sbriciola a mano

02 · Ricetta della tradizione

Grissinopoli

ricetta della tradizione — Dose per 4 persone

Materia primaFassona piemontese

SpessoreCirca 3 cm

PanaturaRubatà, a mano

CotturaBurro chiarificato


Ingredienti

  • 4 cotolette di Fassona piemontese (bovino), spesse almeno 3 cm — tagli indicati: lombata/nodini o sotto-filetto
  • 250 g di grissini rubatà torinesi
  • 2–3 cucchiai di pangrattato (facoltativo, per il primo strato)
  • 2 uova
  • Burro chiarificato q.b. (in alternativa, olio per una versione più leggera)
  • Sale q.b.
  • Spicchi di limone per servire

Procedimento

  1. Sbriciolare i grissini rubatà a mano, grossolanamente: la panatura non deve essere polvere fine ma avere frammenti irregolari, è ciò che dà la croccantezza tipica.
  2. Battere leggermente le uova in un piatto fondo. Salare.
  3. Impanare la cotoletta nel seguente ordine: un velo di pangrattato → uovo → grissini sbriciolati, premendo bene perché aderiscano.
  4. Scaldare abbondante burro chiarificato in padella. Dorare la cotoletta a fuoco medio finché la panatura è ambrata e croccante su entrambi i lati; l'interno deve restare succoso (la carne è spessa: non alzare troppo la fiamma).
  5. Scolare su carta, salare in superficie e servire subito, con uno spicchio di limone.

Note della tradizione

  • La carne è spessa, mai battuta sottile come la viennese: è un tratto identitario.
  • I grissini rubatà sono d'obbligo; gli stirati sono un'alternativa minore.
  • La cottura storica è nel burro chiarificato; l'olio è ammesso e diffuso per alleggerire.

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